Excerpt

Excerpt is dedicated to photography and the moving image. Based in Australia, covering the world.

 

Video Arte Italia  Volume #1 

Artbox and Excerpt Magazine present in partnership with Nomit and C.A.R.M.A:

Video Arte Italia Vol #1

Alessandro Amaducci,
Piero Chiariello
Elisabetta Di Sopra
Igor Imhoff
Guglielmo Emmolo
Francesca Fini
Maria Korporal
Salvatore Insana
Arash Radpour
Lino Strangis
Francesca Lolli
Julia Wertheimer
Rahman Hak-Hagir
Francesco Minucci
Valeria Del Vacchio
Mauro Rescigno

 

Featuring works from the exhibition After Velvet … Latest trends in Italian digital video art  curated by Lino Strangis and Veronica D’Auria of Rome-based collective C.A.R.M.A. (Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate) with guest artists: Francesca Lolli, Julia Wertheimer, Rahman Hak-Hagir & Francesco Minucci. 

Piero Chiariello

Born 1972 in Torre del Greco (Naples), where he lives and works. Multifaceted artist and researcher, his work ranges from painting, photography, music and video. His work has been exhibited in prestigious spaces including CAM and March Foundation (Italy), White Box Museum (Beijing).

 Nato nel 1972 a Torre del Greco (NA), dove vive e lavora. Artista poliedrico e sperimentatore spazia tra pittura, fotografia, musica, video. Ha partecipato a mostre di rilievo in prestigiosi spazi espositivi tra cui CAM – Casoria Contemporary Art Museum, White Box Museum (Pechino), Fondazione March.

Ingresso al porto, 4’06’’, 2014

Camminare su una spiaggia abruzzese 10linee o

Chiariello's research explores the underlying layers of a reality beyond the immediately perceptible. Daily activities like walking along a short stretch of beach or riding a boat become abstract and vibrant visual structures.

Chiariello ricerca tra gli strati sottostanti alla realtà immediatamente percepibile mostrandoci un gesto quotidiano come il camminare di un uomo per un breve tratto di spiaggia. Un fugace piano sequenza in cui dalla vibrante struttura visiva, emerge un livello nascosto della realtà visibile. 

 

Elisabetta Di Sopra

http://www.elisabettadisopra.com  

Born in 1969 in Pordenone, Elisabetta lives and works in Venice.

Elisabetta uses video to explore the dynamics of everyday life and unexpressed small stories. The female body has a central role as the guardian of memory and expressive language, otherwise unlearned in everyday life.

Nata nel 1969 a Pordenone, vive e lavora a Venezia.

La sua ricerca artistica si esprime soprattutto nel video, strumento d’indagine delle dinamiche più sensibili della quotidianità e delle microstorie inespresse. Il corpo femminile assume un ruolo centrale quale custode di una memoria e di un linguaggio espressivo che nella quotidianità altrimenti sfuggirebbe.

Dust grains, 2014

Distant memories, those of childhood, are like dust grains in the eyes ....

Ricordi lontani, quelli dell'infanzia, sono come grani di polvere negli occhi ....

 

Alessandro Amaducci

Born in 1967 in Turin, where he lives and works. Graduated in History and Criticism of Cinema, he is a researcher at the Dams University of Turin, critic and a video artist.

Nato nel 1967 a Torino, dove vive e lavora. Laureato presso l’Università degli Studi di Torino in Storia e Critica del Cinema è ricercatore presso il Dams di Torino, critico e videoartista.

Anatomy theater, 3’30’’, 2012

Video, sounds: Alessandro Amaducci. Choreography, dance: Eurinome

 “The inside of the human body has been a mystery to us for a long time. Therefore in Art History we find many graphic and not realistic visualizations of the inner body. The anatomical sciences later produced many wonderful images, harsh but still fascinating. For a lot of artists the anatomical imagery is a fantastic journey between dream and reality; the video expresses the artist’s feeling of wonder, mystery and weird fascination. A theatrical drama with anatomical actors.”

L'interno del corpo è stato a lungo un mistero per l’uomo; ciò spiega la numerosa presenza nella storia dell’arte di rappresentazioni non realistiche del nostro corpo. L’anatomia ne ha poi prodotto numerose immagini, splendide e crude allo stesso tempo. Per molti artisti l’anatomia rappresenta un fantastico viaggio tra sogno e realtà: nel video l’artista elabora la sua personale sensazione di meraviglia, mistero e fascino. Un dramma teatrale per attori anatomici.

 

Francesca Lolli (with Julia Wertheimer and Rahman Hak-Hagir)

http://www.francescalolli.it/

Francesca is an Italian Perugia-born (1976) performance artist, actress and scenographer who currently lives and works in Milano. After graduating at ‘Teatro Arsenale’ she attended the ‘Accademia di Belle Arti di Brera’, graduating magna cum laude as a set designer. Since 2012 she has focussed on performance and video art. Her work aims at gender and socio-political issues.

 Francesca è una performer e video artista italiana che vive e lavora a Milano. Dopo il diploma come attrice alla scuola di Teatro ‘Arsenale’ (Mi) si laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera (Mi). Dal 2012 la sua ricerca si concentra sulle diversità di genere ed i problemi socio-politici.

How it has to be, 2’05’’, 2014

"For those who stubbornly seek freedom around the world, there can be no more urgent task than to come to understand the mechanisms and practices of indoctrination. These are easy to perceive in the totalitarian societies, much less so in the propaganda system to which we are subjected and in which all too often we serve as unwilling or unwitting instruments."  Noam Chomsky

"Per quelli che ostinatamente cercano la libertà nel mondo, non esiste bisogno più urgente di comprendere il meccanismo e le pratiche dell'indottrinamento. Queste sono facili da individuare nelle società totalitarie, molto meno nel sistema di propaganda del quale siamo soggetti e del quale tutti troppo spesso siamo strumenti involontari o inconsapevoli".  Noam Chomsky

 

Lino Strangis

pensierovolantenonidentificato.blogspot.it

Lino Strangis is inter media artist, composer and theorist of contemporary art. Born in Lamezia Terme in 1981, he lives and works in Rome. Active as a curator, critic and organizer of events mainly dedicated to audio-visual research, is the founder and director of CARMA - Center for Applied Multimedia Art and Research.

Since 2012 Lino has been responsible for the laboratory of Digital Arts (University of Roma Tre).He has exhibited his works in international exhibitions at spaces such as "White Box Museum", Beijing; "MACRO - Museum of Contemporary Art of Rome"; "MUBA-Museu Belas Artes de São Paulo", São Paulo; "Steam Factory", Milan.

Lino Strangis è artista intermediale, compositore e teorico delle arti contemporanee. Nato a Lamezia Terme nel 1981 vive e lavora a Roma. Attivo anche come curatore, critico e organizzatore di eventi prevalentemente dedicati agli audiovisivi di ricerca, è fondatore e direttore di C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate.

Dal 2012 tiene il laboratorio di Arti Digitali del corso di studi DAMS presso l'università Roma Tre.

Ha esposto i suoi lavori in manifestazioni internazionali presso spazi quali "White Box Museum", Pechino; "MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma"; "MUBA-Museu Belas Artes de São Paulo", São Paulo; "Fabbrica del Vapore", Milano.

Impossible Choreography, 2’41’’, 2013 

"In this short audio-visual flow I tried to build an impossible choreography: the image becomes performing body, the music and its symbols become vibrant material, moving scenery. A visionary landscape in which the dancers, as a graphic sign, continually reshape the environment. "

 “In questo breve flusso audiovisivo ho cercato di costruire una coreografia impossibile: l'immagine diventa corpo performante, la musica ed i suoi simboli diventano materia vibrante, scenografia mobile, paesaggio visionario in cui le danzatrici, come segno grafico, ridisegnano continuamente l'ambiente.”

 

Pensiero volante non identificato, 4’30’’, 2014  

Unidentified flying thought is "a moment out of time in which the eye focuses on a seemingly marginal corner of reality (a phenomenon of light refraction in the dark of night) to start, as in an airport of the mind, a brief but intense horseback journey between the dimensions ... "

It is a symbolic vision to capture a dip in the unknown, as far as the human imagination can be pushed towards.  Journey through a metaphysical landscape of the entire history of humanity's diversity and its evolution by the momentum of a future allowing us a continued existence..

Pensiero volante non identificato è “un momento fuori dal tempo in cui lo sguardo si concentra su un angolo apparentemente marginale della realtà (un fenomeno di rifrazioni luminose nel buio della notte) per partire, come in un aeroporto della mente, verso un breve ma intenso viaggio a cavallo tra le dimensioni…”

Una visione simbolica che intende audio-visualizzare un possibile tuffo nell'oltre-mondano, l'immaginazione umana quando si spinge verso l'ignoto. Assistiamo alla metafora intermediale di un certo comportamento mentale sotteso all'intera storia dell'umanità e delle sue evoluzioni: quello slancio verso l'ulteriore e il diverso dal semplicemente noto che ci ha permesso di continuare ad esistere come specie.

 

Valeria Del Vacchio

Born in Naples, she lives and works in Paris. After studing 2D graphics for film and television she graduated at the Academy of Fine Arts of Brera.  She has exhibited her works at the Royal Palace of Portici, Galleria Salvatore Pica of Naples and PAN of Naples.

Nata a Napoli, vive e lavora a Parigi. Trasferitasi a Milano ha prima seguito un corso Professionale di Grafica 2D per Cinema e Televisione e si è poi Laureata all’ Accademia d Belle Arti di Brera. Ha esposto i suoi lavori alla Reggia di Portici e alla Galleria Salvatore Pica di Napoli e ha collaborato nel 2011 con Gianluigi Masuccci per la personale Chi, fotografia e stop motion, Fabbbrica delle Arti, Napoli e per la videoproiezione presso il PAN di Napoli.

Underground Step, 2’45’’, 2013

Life pacing with Underground Music: "My fourth" by Angelo di Guglielmo.

 

Elisabetta Di Sopra & Igor Imhoff

 Somnium Coleopterae, 2’33’’, 2012A game in which images and fantasies are synthesized, along with a dancing kaleidoscopic Kafkaesque metamorphosis.

Un gioco dove si sintetizzano immagini e fantasie caleidoscopiche assieme a danzanti metamorfosi kafkiane.

 

Guglielmo Emmolo

Born in Catania in 1986 Guglielmo lives in Rome, where he graduated in Literature and Performing Arts from "Sapienza" University of Rome. He contributed two editions of Rome Video Art Festival and the VI edition of Abstracta.

Nato a Catania nel 1986 vive a Roma, dove si è laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università "Sapienza" e al DAMS dell’Università Roma.

Ha partecipato a due edizioni di Arte Roma Video Festival e alla VI edizione di Abstracta.

Caos/phaos #2, 4’32’’, 2013

Luminous bodies traveling a “cosmos/chaos” without a centre.

Chaos/Phaos is a physical and metaphysical journey, through dazzling lightning in the dark landscape of another dimension. A struggle between opposing forces that are fighting, defiling and contradicting each other: light vs. dark, order vs. disorder.

Corpi luminosi in viaggio attraverso un “c(a)osmo” senza ormai centro.

Caos/Phaos è un viaggio fisico e metafisico, tra lampi abbaglianti in un oscuro paesaggio di una dimensione altra. Una lotta tra forze opposte che si combattono, si contaminano e si contraddicono: luce vs buio, ordine vs disordine.

 

Francesca Fini 

http://www.francescafini.com/

Born in 1970 in Rome, where she lives and works as a video and performance artist. Having worked 15 years in TV production, Francesca collaborates with international museums and galleries: Magmart, Cologne Off Fonlad, Berlin Directors Lounge, Videohlica, Contravision Film Fest, New Media Art Biennale WRO

Nata nel 1970 a Roma dove vive e lavora come videoartista e live media performer. Ha lavorato per quindici anni nel campo della produzione tv. Collabora con musei e gallerie in tutto il mondo: Magmart, Cologne Off, Fonlad, Berlin Directors Lounge, Videohlica, Contravision Film Fest, WRO New Media Art Biennale.

Within a helmet - a love letter, 6’, 2013

"The four symbols of the Italian Constitution that I consider to be more emblematic are reconstructed through ironic allusion to highlight the daily betrayal of these values in our country...This is my letter of hate and love Italy. " Francesca Fini.

 “Dal microcosmo di quegli oggetti (e del cibo) che si trovano in tutte le cucine italiane, come simbolo alla nostra vita quotidiana e di ciò che ci caratterizza come popolo, si avvia una riflessione sul macrocosmo degli ideali etici.

I quattro articoli della Costituzione italiana che io considero più emblematici, vengono ricostruiti attraverso una allusione ironica al tradimento stesso quotidiano di questi valori.

Le lettere dell'alfabeto fatte con i maccheroni, divorate avidamente da una mano invisibile, tracciano le parole: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la sovranità appartiene al popolo ". Il popolo sovrano è un cervello di spaghetti serviti sotto il casco di plastica gialla.

"La Repubblica promuove la cultura e la tutela del paesaggio" mentre il tavolo diventa una discarica dove le teste dei Bronzi di Riace volano come sacchi neri della spazzatura, riesumati dal fondo del mare per finire nello scantinato di un museo. Una mano guantata scuote istericamente un bicchiere pieno di monete .

"L'Italia ripudia la guerra ": un F35 diventa il vassoio che porta in tavola un piatto di pasta, mentre bacchette cinesi iniziano a sostituire le tradizionali forchette. Una ciotola con acqua e olio illuminata da una candela, sopra la famosa foto del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, simboleggia ironicamente i misteri irrisolti che affliggono questo paese; l'esoterismo "for dummies" della loggia massonica italiana mescolata con una cultura soffocante e credulona. Il paese di coloro che sono sacrificabili e di coloro che rimangono intoccabili. E così un bicchiere di vino è versato sul tavolo diventa la macchia di sangue di Federico Aldrovandi.

Così la bandiera, che un articolo della Costituzione descrive in dettaglio, è fatto per volare via in un impulso potente e fisico che viene dal cuore.

Una rabbia che si scatena e si estingue in un momento, come l'indignazione e il disgusto delle anime belle del nostro paese. E questa è l'Italia, nella mia lettera di odio e di amore.” Francesca Fini.

 

Maria Korporal

http://www.mariakorporal.com

 Born in 1962 in Sliedrecht, the Netherlands, Maria lives and works in Sant'Oreste (RM). After her studies (Academy of Fine Arts St. Joost in Breda, The Netherlands) she moved to Italy where she worked on paintings and graphic design and began creating digital work in 1989 for the publishing house Aperiron. 

Nata nel 1962 a Sliedrecht, Olanda, vive e lavora a Sant'Oreste (RM). Dopo gli studi (all’Accademia delle Belle Arti St. Joost a Breda, Olanda) si trasferisce in Italia, dove si dedica alla pittura e alla grafica. Inizia a lavorare in digitale nel 1989 presso la casa editrice Apeiron. Dal 1998 usa esclusivamente i nuovi media per la sua espressione artistica.

The Cloven Viscount, 3’46, 2013

The video has been inspired by the novel "The Cloven Viscount" by Italo Calvino.

The story "The Cloven Viscount" begins with a desolate landscape and a war scene. These two images are found in the video in a walk among rocks, dirt and fragments of sculptures, accompanied by the hum of insects. The invisible walker stops at a human head sculpture, which is unexpectedly split in two. From the two halves of the head sprout two wings, one of a devil and the other one of an angel, flying along a road that seems endless. In the black furrow that divides the head appears a red thread. At that point, the artist's hands intervene: with needle and thread they reconnect the two halves.

l video è ispirato al romanzo “Il visconte dimezzato” di Italo Calvino.

La storia “Il visconte dimezzato” inizia con un paesaggio desolato e una scena di guerra. Queste due immagini si ritrovano nel video in una camminata tra pietre, immondizia e frammenti di sculture, accompagnata dal ronzio degli insetti. Il camminatore invisibile si ferma davanti a una testa d’uomo in pietra, che all’improvviso viene strappata in due. Dalla testa dimezzata spuntano due ali, una da diavolo e l’altra da angelo, che spiccano il volo lungo una strada che sembra infinita. Nel solco nero che divide la testa appare un filo rosso. A quel punto intervengono le mani dell’artista: con ago e filo riuniscono le due metà.

Third Eye Flying, 4’29’’, 2014

Korporal acts with what she calls her “third eye”: a small video camera attached to her forehead. On the runway of the historical airport Tempelhof in Berlin she takes off and flies into outer space. We see what she sees through her third eye, as she reaches the area of which Man Ray spoke about in his “Pepys Diary” (1959): “Somewhere in outer space the images of the entire history of mankind travel on the airwaves”.

In questo video, l'artista agisce con quello che lei chiama il suo "terzo occhio": una piccola videocamera collegata alla fronte. Sulla pista dell'aeroporto di Tempelhof storica di Berlino si toglie e vola nello spazio. Vediamo ciò che vede attraverso il suo terzo occhio, come lei raggiunge l'area di cui Man Ray ha parlato nel suo "Pepys Diary" (1959): "Da qualche parte nello spazio le immagini di tutta la storia del viaggio dell'umanità sulle onde radio".


Salvatore Insana

http://salvinsa.blogspot.it/

Born in 1984, he lives and works in Rome. Salvatore collaborates with the experimental filmmaker Roberto Nanni and with the '"Atelier Meta-Theatre". In 2011 he established the company "Outdoor seating / AudeLA."

Nato nel 1984 a Oppido M. (RC), vive e lavora a Roma. Collabora con il film maker sperimentale Roberto Nanni, con l’"Atelier Meta-Teatro". Ha fondato nel 2011 la compagnia "Dehors/Audelà".

Flotte di pace, 2013, 5'

A multiplication of aerial tracks. Night supervisors, flying without conflict, overlapping and stratifications, no fratricidal conflict. An entropic sum/dissolution. Created in collaboration with composer Girolamo Deraco.

Moltiplicazione delle tracce aeree. Sorveglianti della notte, in volo senza conflitto. Sovrapposizioni e stratificazioni, non scontri fratricidi. Una risoluzione/dissoluzione entropica. Creato in collaborazione con il compositore Girolamo Deraco.

 

Mauro Rescigno

Born in Naples in 1975, he graduated in painting at the Academy of Fine Arts in Naples. Over the years he explored painting, sculpture and installations; since 2003 he focused on digital medium making videos, video installations and digital images.

 Nato a Napoli nel 1975, si diploma in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel corso degli anni si è dedicato alla pittura, scultura e alle installazioni, dal 2003 privilegia il mezzo digitale realizzando video, videoinstallazioni e immagini digitali.

 

 The butterfly, 1’7’’, 2007

The liberation.

La liberazione.

 

Arash Radpour

http://www.arashradpour.com/

Photographer and filmmaker, Arash was born 1976 in Tehran (Iran). In 1995 he graduated in cinematography at the Institute for Cinema and Television Roberto Rossellini in Rome.

His work was presented at the 66th International Venice Film Festival, MIFF (Milan International Film Festival) and the National Gallery of Modern Art, New Delhi.

Fotografo e film maker nato a Tehran (Iran) nel 1976. Nel 1995 si è diplomato in Cinematografia presso l’Istituto per il Cinema e la Televisione Roberto Rossellini a Roma.

Il suo lavoro è stato presentato alla 66° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al MIFF (Milano International Film Festival) e alla National Gallery of Modern Art di New Delhi

La creazione (L'eternità), 4'27'', 2012

Water, the vital element for excellence and primordial source of life, becomes setting and theatre of the video The creation. Flowing shapes create liquid choreographies. Forms, in continuous transformation, take shapes sometimes recognizable, to dissolve becoming something else. The water dance is a metaphor of change, mutation and principle of life.

L’acqua elemento vitale per eccellenza, fonte primordiale di vita, è ambiente e teatro del video La creazione. Forme fluttuanti creano coreografie liquide. Figure in continua trasformazione assumono forme e sembianze alle volte riconoscibili per poi dissolversi divenendo altro.

La danza acquatica diviene metafora del cambiamento, della mutazione e principio della vita.

 

Francesco Minucci

http://www.francescominucci.com/

Born in 1974, he has always been fascinated by the world of visual arts. He studied photography at the “Fondazione Studio Marangoni” in Florence. In his works he tell stories of the real world but in a surreal way, A Photographer and visual artist, he lives in Tuscany and works in Italy and abroad.

Nato nel 1974, è sempre stato affascinato dal mondo delle arti visive. Ha studiato fotografia presso la "Fondazione Studio Marangoni" di Firenze. Nelle sue opere vuole raccontare storie del mondo reale ma in un modo surreale, denunciando e provocando. Fotografo e visual artist, vive in Toscana e lavora in Italia e all'estero.

Ash, 2’10’’, 2014

 “I think that the world is going up in smoke, I don't think that anyone listens to what goes on around them anymore, perhaps deafened by an insistent tune that lacks substance; I not only think I am sure.”

“Credo che il mondo stia andando a fuoco, credo che nessuno ascolti più ciò che gli sta intorno, forse assordato da una cantilena insistente e priva di contenuti; non solo credo ma ne sono sicuro.”


Igor Imhoff

Born in San Giovanni Rotondo in 1976. Graduated from the Academy of Fine Arts in Foggia in 2001, he is a professor of animation at the International School of Comics (Padua) and 3D graphics at the European Institute of Design in Venice. He produces video merging traditional painting with new media techniques.

Nato a San Giovanni Rotondo nel 1976. Laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia nel 2001 è docente di animazione presso la Scuola Internazionale di Comics di Padova e grafica 3d presso l’Istituto Europeo di Design a Venezia. Realizza video fondendo tecniche pittoriche alla ricerca sui new media..

Planets 2012

The story of a trip between planets. A boy and a girl start to play and then are overwhelmed by the rules of this universe.

La storia di un viaggio tra i pianeti. Un ragazzo e una ragazza iniziano a giocare e rimangono poi sopraffatti dalle regole dell’universo universo.

 

For more about C.A.R.M.A. -  Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate, please vist http://asscarma.wix.com/carma

 

Video Arte Italia is only the beginning of an ongoing curatorial project  by Francesca Valdinoci and Michael Meneghetti that will hopefully create an exchange of new ideas, values and insights across cultures and artistic practices, based on the mutual bond and ongoing affinity between Italian and Australian cultures in the name of a contemporary art that is open, public and socially engaged.



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